01/02/2008
Il salto
Sarà manifestazione di quella che il buddhismo chiama "compassione", ma recentemente mi riempio di sincera gioia nel vedere altri esseri umani che riescono a riprendersi la propria vita tra le mani e a fare quel grande salto che nell'immaginario comune è qualcosa da temere perché difficile e pericoloso: ma non è così per i Guerrieri della Luce!
Proprio ieri, in ufficio, abbiamo assistito all'abbandono di Eli, un addio tanto repentino e incredibile (per lei che era una delle colonne portanti del progetto a cui lavoriamo) quanto fermo e sereno. Un abbandono dovuto alla semplice constatazione che la situazione in cui ci troviamo attualmente e le prospettive per il futuro - sebbene per chi guarda da fuori siano qualcosa di invidiabile solo perché siamo dentro l'Università e quindi in un ambiente apparentemente altolocato - altro non sono che precariato senza sbocchi: siamo precari come lavoratori e come esseri umani.
E' da più di un anno che questa è anche la mia idea, ammetto che spesso mi sono sentito un po' fuori luogo, nel ruolo del contestatore del momento, a manifestare tranquillamente agli altri queste mie idee e l'intenzione, sicuramente, di cambiare strada quanto prima. Purtroppo, le strutture della mia vita (vedi due post indietro) finora non me lo hanno permesso, ma la convinzione del mio pensiero è rimasta inalterata. Eli, che apertamente non ha mai manifestato un disagio in questo senso, probabilmente ha maturato in silenzio lo stesso percorso emotivo che ho affrontato io. Non è la prima volta che mi succede, c'è anche chi apertamente mi ha riferito di aver notato questa cosa: sembra che in certi contesti in cui mi inserisco, fino a quel momento immutabili, la mia presenza generi una sorta di "contagio di pensiero", come se il mio campo energetico - e quindi i miei pensieri - arrivassero agli altri con cui convivo innescando anche in essi una maturazione di pensiero parallela alla mia.
Sono davvero contento per Eli, perché è davvero bello vedere un essere umano che riesce a rompere gli schemi ponendo in discussione il proprio Io e la propria vita, perché basta guardarsi attorno con occhi un poco svegli per rendersi conto che normalmente questo non accade, che normalmente ci affidiamo a schemi (spesso autocostruiti) con l'illusione di essere felici e di stare facendo la cosa più giusta. Buddha dice: "Muoviti nel mondo celebrando, danzando, cantando, simile a un'ape; va' da fiore a fiore, soltanto attraversando tutte le esperienze diventi maturo".
Brava Eli, te lo dico col cuore: la tua scelta, e soprattutto il modo in cui l'hai affrontata, mi hanno reso davvero felice. E non mi crea assolutamente invidia vedere che il salto tu hai avuto la forza di farlo mentre io ancora mi sento impantanato, perché so che ogni cosa accade sempre nel momento giusto, e questo è stato il momento in cui tu eri pronta per affrontare questa decisione. Arriverà anche il mio momento, e anche quello di altri. E così sarà per sempre. Non ti auguro carriere migliori di quella che ti si sarebbe prospettata qui, ma semplicemente di riuscire a vivere quella fondamentale felicità come essere umano la cui ricerca, anche inconscia, ti ha spinto ad allontanarti da qui. E questa sarebbe la carriera migliore...
"Salto nel blu a testa in giù
evitando di toccare il fondo
poi di colpo su nel cielo blu
legato alla vita lancio la mia sfida con un grande salto
ma questa voglia di esplorare il vuoto
in fondo cos'è e forse il vuoto che
è dentro di me"
(Raf - Un grande salto)
16:45 Scritto da: fac.co | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
Non ho capito niente, ma proprio niente niente!! Urge che mi spieghi meglio, grassie. Però ho capito che sei felice e tutto sommato può bastare.
Un bacione
sisso
Scritto da: sup*star | 02/02/2008
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